Descrivere la natura di un'Oasi naturale è come voler descrivere il sapore, il profumo di un piatto prelibato: meglio assaggiarlo! L'ampiezza di ambienti e di habitat dell'Oasi, poi, aumenta la difficoltà, è come se si dovesse descrivere il piacere di un intero pasto da buongustaio. Qui abbiamo il litorale, con gli arenili e la prateria di duna; la pineta mediterranea con il lussureggiante sottobosco, di cespugli, fiori, di bacche, brulicanti di insetti e farfalle, nonché di piccoli animali; la macchia boschiva poi è il ricettacolo di specie animali più grandi, cinghiali, istrici, tassi, volpi, magari qualche capriolo; il cielo offre poi lo spettacolo stupefacente delle evoluzioni di miriadi di uccelli delle più varie specie, prevalentemente acquatiche, che qui vengono a nidificare lungo le rotte della migrazione e riempiono l'aria di un'infinità di linguaggi. Mare, cielo e terra formano un tutt'uno armonicamente integrato, spesso di una bellezza da togliere il fiato; qui tutte le stagioni conservano un loro fascino originale, nelle varietà di suoni, colori, sensazioni, che ci riportano lontano, alle radici stesse della natura umana: lontano e vicino a noi stessi.

Gli ambienti

Nell'Oasi San Felice possiamo distinguere essenzialmente quattro habitat diversi (cinque, se si considerasse anche la spiaggia libera, che appartiene al Demanio Marittimo), in parte completamente naturali, in parte forgiati anche dal lavoro secolare dell'uomo, soprattutto a partire dalle grandi bonifiche cominciate nell'800 dai Granduchi Lorena di Toscana.

In primo luogo la pineta, che risale appunto al lavoro di impianto delle fustaie iniziato quasi due secoli fa, ora divenuta l'imponente quinta verde dell'Oasi; e, di conseguenza, il sottobosco lussureggiante di essenze mediterranee che prolifera grazie proprio alla protezione della fitta pineta; poi la duna con la sua tipica prateria di erbe e cespugli che le conferiscono quel caratteristico e affascinante aspetto selvaggio; infine la fiumara, anch'essa opera del lavoro umano, che costituisce un ambiente lacustre molto propizio alle specie di uccelli acquatici.

L'Oasi di San Felice si rivela, quindi, un esempio parlante di come l'opera della natura e l'opera dell'uomo possano concorrere alla creazione di un ambiente di grande equilibrio e straordinaria bellezza.

Flora
La ricca vegetazione sviluppata nei diversi habitat dell'Oasi annovera le diverse essenze della macchia mediterranea, con il loro ricco sottobosco, ma non solo, varietà di piante adatte a sopravvivere su terreni difficili come le dune, o le piante ed erbe della cosiddetta gariga altrettanto varia e, in primavera, colorata e intensamente odorosa.

Si tratta di una vegetazione generosa di fiori ma anche di frutti, dei quali Ras cura la raccolta nel rispetto della regola naturale; in questa sezione troverete le schede delle più importanti specie floreali che vivono nell'Oasi, con le notizie interessanti e le curiosità.

Fauna
In un'area caratterizzata dalla molteplicità degli habitat e dalla conseguente biodiversità, anche la fauna è molto ricca di specie: dagli insetti (tra cui si annovera anche una specie rara), ai rettili e gli anfibi, fino ai piccoli e medi mammiferi.

La parte da protagonisti è, però degli uccelli, a partire dalla ghiandaia marina che dell'Oasi è diventata il simbolo, dato che il litorale maremmano è sulle rotte migratorie ed è il posto ideale per la nidificazione soprattutto delle specie acquatiche, che qui sostano a migliaia e migliaia di esemplari.

In quest'area troverete le schede delle più importanti specie degli animali che possono essere incontrati od osservati nell'oasi, con le notizie interessanti e le curiosità.